Al bando zucchero e fumo, 30 minuti di attività fisica e un ambizioso traguardo

La Giornata Mondiale per il Cuore si celebra in Italia e nel mondo il 29 settembre 2016 ed è un evento che coinvolge tutti i cittadini, partecipando attivamente alla più grande battaglia contro le malattie cardiovascolari. Quest’anno la Giornata Mondiale per il Cuore darà particolare attenzione al tema della responsabilità individuale del cittadino a mantenere in salute il proprio cuore. La celebrazione della Giornata Mondiale per il Cuore vuole essere un percorso continuato e deve essere aiutato dalle istituzioni non per un solo giorno, ma per 365 giorni l’anno e per tutta la vita delle persone.

L’OBIETTIVO DEL 2025

Anche l’Italia aderisce all’invito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che con l’obiettivo “25 by 25” invita tutti i Paesi a mettere in atto alleanze e lemigliori strategie per ridurre, entro il 2025, il 25% dei decessi prematuri causati dalle malattie croniche non trasmissibili come le malattie del cuore, dei vasi e il diabete. La prevenziond, la cura della malattie cardiovascolari e lasalute del cuore e dei vasi rimangono ancora una volta al centro dei programmi sanitari sia a livello mondiale che nazionale poiché, purtroppo, queste patologie sono ancora la prima causa di morte. Per queste patologie si tratta di un obiettivo ambizioso ma possibile, soprattutto se si pensa ad interventi che coinvolgano non solo la prevenzione primaria, ma anche la prevenzione secondaria.
La Giornata Mondiale per il Cuore è organizzata in Italia da oltre 15 anni dalla Fondazione Italiana per il Cuore, membro per l’Italia della World Heart Federation, in collaborazione con Conacuore e la Federazione Italiana di Cardiologia, con il patrocinio di società scientifiche, società sportive, associazioni ed enti aderenti.

LE BUONE PRATICHE

Prendersi cura del proprio cuore è semplice e soprattutto salva la vita. Gli esperti cardiologi individuano una serie di buone pratiche per mettere al sicuro il motore del nostro corpo. Innanzitutto al bando il fumo: dopo due anni senza fumare infatti, il rischio di malattie coronariche si riduce sensibilmente. Dopo 15 anni il rischio di malattie cardio, vascolari ritorna ad essere uguale a quello dei non fumatori. Grande attenzione deve essere prestata anche all’alimentazione. Bisogna infatti fare attenzione a quanto zucchero e a quanti grassi contengono i cibi preconfezionati che consumiamo e preferire la frutta fresca ai dolci e agli alimenti zuccherati.

ATTIVITÀ FISICA E CONTROLLI

Ultimo capitolo, l’attività fisica: per avere un cuore sano i medici cardiologi suggeriscono di fare almeno 30 minuti di esercizio fisico di moderata intensità, come evidenziato durante il recente congresso della Società Europea di Cardiologia tenutosi a Roma dove sono stati presentati i dati di uno studio che dimostra come l’attività fisica moderata riduca di oltre il 30% gli eventi cardiovascolari in pazienti di età superiore ai 65 anni. Da non dimenticare infine i controlli medici, con analisi del sangue, per tenere sotto controllo i livelli di glicemia e colesterolo.