Struttura e Organizzazione della Cardiologia 2009

Il Documento

La Federazione Italiana di Cardiologia (FIC) rappresenta da oltre 10 anni la referenza unitaria della Cardiologia italiana nella proposizione al Decisore Pubblico di modelli organizzativi per la migliore assistenza cardiologica. Il Documento presentato in questo fascicolo del Giornale Italiano di Cardiologia fa seguito a quello pubblicato dalla FIC nel 2003 che ha costituito un punto di riferimento importante per l’attuazione nel nostro Paese del modello delle reti integrate dei servizi in Cardiologia.

La Cardiologia in Italia può vantare già da molti anni il raggiungimento di un elevato livello medio di assistenza, con numerosi Centri di eccellenza ed una diffusione capillare di servizi che offrono risposte soddisfacenti ai bisogni della popolazione su tutto il territorio nazionale. Elevato è anche il livello medio della qualità percepita da parte del cittadino-paziente per i servizi cardiologici ospedalieri, sia per quanto riguarda l’area di degenza che quella ambulatoriale. Tuttavia esistono alcune criticità emergenti (ipotesi di nuovi modelli organizzativi ospedalieri, nuovo ruolo delle unità di terapia intensiva cardiologia, frammentazione della Cardiologia, continuità assistenziale ospedale-territorio) che hanno motivato l’esigenza di aggiornare il precedente Documento del 2003, avviando una riflessione volta al miglioramento dell’organizzazione dei servizi.

A differenza di quanto avvenuto nel 2003, quando il Documento fu elaborato dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) e dalla Società Italiana di Cardiologia (SIC) e successivamente sottoposto all’approvazione di tutte le altre componenti della Cardiologia italiana, questa volta si è deciso di coinvolgere fin dall’inizio nella riedizione del Documento l’intera comunità cardiologica nazionale (territorio, ospedalità privata accreditata, e Società Cardiologiche di settore). Il presente Documento costituisce il risultato di un anno e mezzo di lavoro di oltre 90 cardiologi referenti di ANMCO, SIC e di ciascuna delle altre 13 Società Cardiologiche che compongono il Consiglio Federale della FIC. La metodologia di lavoro ha previsto l’identificazione dei responsabili del progetto, la costituzione di otto commissioni di lavoro, ciascuna comprendente due coordinatori e vari componenti di differente provenienza culturale e societaria.

Il Documento è stato presentato nella sua bozza iniziale in occasione del Congresso nazionale di Cardiologia dell’ANMCO nel maggio 2008 e nella sua versione avanzata al Congresso della SIC nel dicembre 2008, e successivamente è stato sottoposto all’analisi critica di tutte le Società medico-scientifiche affiliate nella FIC.
Destinatari del Documento Struttura e organizzazione funzionale della Cardiologia sono la comunità medica, le Istituzioni Sanitarie a livello nazionale e regionale e tutti coloro che hanno compiti organizzativi e gestionali nella Sanità del nostro Paese.

Ci auguriamo che questo sforzo unitario della Cardiologia italiana, che attraverso la FIC riunisce oltre 14.000 cardiologi, possa costituire lo strumento per consolidare le interazioni collaborative con il Decisore Pubblico ai diversi livelli programmatici ed organizzativi nazionale, regionale e locale, contribuendo a migliorare la qualità dell’assistenza dei nostri pazienti.

Giuseppe Di Pasquale
Presidente, Federazione Italiana di Cardiologia

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La Presentazione alle istituzioni

Il Documento della FIC Struttura e Organizzazione Funzionale della Cardiologia presentato alle Istituzioni Sanitarie

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La Cardiologia Italiana nell'attuale contesto del SSN e nella prospettiva di nuovi modelli organizzativi
La rete per il cardiopatico acuto

Dr. Chiarella

La rete per il cardiopatico cronico - La rete per la prevenzione e la riabilitazione cardiovascolare
Prof. Ciccone

Il contributo della cardiologia italiana in ambito di programmazione sanitaria
Dr. Di Pasquale

Martedì 13 ottobre 2009 il Documento della Federazione Italiana di Cardiologia Struttura e organizzazione funzionale della Cardiologia recentemente pubblicato è stato presentato alle Istituzioni Sanitarie nella sala Capitolare del Senato della Repubblica, dopo che lo scorso maggio la FIC aveva ricevuto da parte del Vice Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio la richiesta di poter utilizzare il nostro elaborato per i lavori della commissione ministeriale che sta producendo i criteri di accreditamento delle strutture in termini di appropriatezza clinica, tecnologica, strumentale ed organizzativa.

L’incontro ha previsto l’apertura da parte del Sen. Antonio Tomassini, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato che ha letto una lettera di plauso all’iniziativa FIC ricevuta dal Presidente del Senato Sen. Renato Schifani, che ha concesso all’evento il patrocinio del Senato. Ai saluti istituzionali hanno fatto seguito un’introduzione sulle finalità ed i contenuti del Documento da parte del Presidente FIC Giuseppe Di Pasquale, la presentazione del Documento da parte dei Coordinatori ANMCO e SIC Francesco Chiarella e Marco Ciccone, preceduti da una breve introduzione da parte dei Presidenti di ANMCO e SIC Salvatore Pirelli e Paolo Marino.

Alla presentazione del Documento ha fatto seguito una tavola rotonda moderata dal Presidente FIC e dal Sen. Prof. Raffaele Calabrò al quale va il nostro più sentito ringraziamento per avere reso possibile l’organizzazione dell’incontro. Nella tavola rotonda si sono succeduti gli interventi di rappresentati politici delle due coalizioni governative (Sen. Giuliano Barbolini, Sen. Dorina Bianchi, Sen. Daniele Bosone, Sen. Ulisse Di Giacomo, On. Antonio Palmieri, Sen. Michele Saccomanno) insieme ad interventi di Conacuore (Prof. Gianni Spinella), Cittadinanzattiva (Dr. Giuseppe Scaramuzza) e cardiologi di ANMCO e SIC (Marino Scherillo, Francesco Fedele).
In assenza del Vice Ministro della Salute Prof. Ferrucio Fazio impossibilitato a partecipare per sopraggiunti impegni istituzionali, le conclusioni dell’incontro sono state fatte dal Sen. Raffaele Calabrò e dal Presidente FIC.

All’incontro hanno partecipato i Coordinatori delle commissioni del Documento e Presidenti o loro delegati di tutte le Società Cardiologiche federative che insieme ad ANMCO e SIC hanno contribuito alla realizzazione del Documento Struttura e organizzazione funzionale della Cardiologia con la presenza complessiva di oltre 50 persone.

Nell’introduzione del Presidente FIC e nelle presentazioni svolte dai Coordinatori del Documento sono state richiamate le criticità emergenti per le quali il Documento intende portare un contributo propositivo: ipotesi di nuovi modelli organizzativi ospedalieri, nuovo ruolo delle UTIC, Dipartimento Cardiovascolare, frammentazione della Cardiologia nelle subspecialità, continuità assistenziale ospedale-territorio.

La Cardiologia in Italia può vantare già da molti anni il raggiungimento di un elevato livello medio di assistenza, con numerosi Centri di eccellenza ed una diffusione capillare di servizi che offrono risposte soddisfacenti ai bisogni della popolazione su tutto il territorio nazionale. Elevato è anche il livello medio della qualità percepita da parte del cittadino-paziente per i servizi cardiologici ospedalieri, sia per quanto riguarda l’area di degenza che quella ambulatoriale. La qualità della ricerca cardiologica collaborativa svolta in Italia è riconosciuta ai massimi livelli internazionali. Vorremmo che questo prezioso patrimonio culturale ed assistenziale non venisse improvvisamente disperso.

Da parte di tutti i cardiologi che sono intervenuti sono stati espressi timori per un ridimensionamento dell’eccellenza della Cardiologia italiana nell’ipotesi di attuazione di nuovi modelli organizzativi dell’assistenza ospedaliera per intensità di cure che comprometterebbero qualità delle cure e continuità assistenziale del paziente cardiopatico, frammentando i percorsi assistenziali.
Nei diversi interventi è stato riproposto con forza il modello del Dipartimento Cardiovascolare quale strumento più idoneo per garantire l’efficienza e la completezza dei percorsi diagnostici-terapeutici, in grado di realizzare il massimo livello di integrazione specialistica ed una razionalizzazione ottimale delle risorse.

Da parte del Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato Sen. Tomassini e di tutti i rappresentanti politici intervenuti è stato espresso un generale apprezzamento per la maturità dei contenuti del nostro Documento FIC e per il grande sforzo di unitarietà propositiva della Cardiologia italiana nei confronti delle Istituzioni Sanitarie. La componente politica ha assicurato un impegno a sostenere nelle apposite sedi le richieste della Cardiologia di una salvaguardia della specificità cardiologica, che non vuole essere una difesa corporativa ma la condizione necessaria per mantenere elevato il livello di qualità delle cure cardiologiche nel nostro Paese.

Dal momento che il governo della Sanità è affidato alle regioni, è adesso necessario che i contenuti del Documento Struttura e organizzazione funzionale della Cardiologia, dopo il recepimento da parte della Commissione Sanità del Senato e del Ministero della Sanità, vengano portati all’attenzione della Conferenza Stato - Regioni alla quale nel mese di luglio è già stato inviato il nostro Documento. La Conferenza è infatti l’organismo che può emanare indirizzi regionali su modelli di organizzazione sanitaria.
Sta poi a tutti noi fare sì che il Documento programmatico della Cardiologia italiana possa essere capillarmente diffuso in ogni ambito regionale e aziendale - territoriale per influenzare le scelte di politica sanitaria a favore della salute cardiovascolare dei nostri pazienti.

Giuseppe Di Pasquale
Presidente, Federazione Italiana di Cardiologia